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Essere in lutto significa
soffrire perché si è arrivati alla fine di qualcosa ed è uno
stato emotivo complicato e spesso incompreso.
Purtroppo, tutti nella
vita prima o poi, ci confrontiamo con questa esperienza e
sia che si tratti della morte di una persona importante, di
divorzio, di una malattia improvvisa, di un cambiamento improvviso
di abitazione o lavoro, ci sono cinque fasi nell'elaborazione
del lutto da affrontare.
Il processo di guarigione
passa attraverso una prima fase riconosciuta come quella della
negazione in cui la persona entra nella dinamica del "questo
non sta succedendo a me" e si comporta come se nulla fosse
successo. La seconda fase è quella della rabbia, del "perché
proprio a me?"
Successivamente si entra
in un periodo in cui si recrimina per le cose non fatte e
quindi emergono sensi di colpa che portano ad una fase di
depressione.
La fase finale è quella
dell'accettazione vera e propria e non la rassegnazione.
Al lutto si sopravvive
e si può guarire anche se la mente al momento dell'esperienza
non lo può concepire.
Soffrire è normale dopo
una perdita; questo prova che siamo vivi, umani, ma non possiamo
smettere di vivere e spesso chiedere aiuto può essere un supporto
per superare le fasi più critiche e ritrovare serenità e gioia
di vivere.
Durante le due giornate
di lavoro che si svolgono in un weekend i partecipanti hanno
la possibilità di avere un contesto protetto per fare il punto
della situazione rispetto alle 5 fasi e cominciare a liberare
emozioni non espresse, chiudere cicli aperti, lasciando spazio
alla vera comprensione e alla guarigione.
Si useranno processi
di Clearing e altri strumenti di auto-guarigione utili anche
successivamente nella quotidianità.
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