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Giacomo. Nella vita di ognuno di noi può accadere di
essere testimoni attivi di un'esperienza significativa sul
piano personale e su quello delle relazioni attraverso le
emozioni anche più recondite e sopite. Si è portati a pensare
che tutto questo sia figlio di un evento casuale ed imprevisto
il cui verificarsi sia stato generato e guidato da forze esterne.
Potremmo sorprenderci nello scoprire come, invece, la spinta
propulsiva derivi da noi come manifestazione di volontà, come
desiderio talvolta inconfessabile di confronto e condivisione,
come espressione del proprio bisogno insopprimibile di libertà
interiore. Questa è la nostra forza, quella di essere attori
protagonisti del nostro cambiamento nei confronti del nostro
"intorno" affettivo, professionale e sociale. Con l'obiettivo
di essere nave e non scialuppa, di essere pronti a determinare
alcuni eventi anziché subirli; allora avverti che vorresti
qualcosa in più e ti ritrovi pronto, senza saperlo, a dare
e a ricevere e a dialogare con la parte più intima di te stesso.
Così, come è accaduto a chi vi scrive, entri a far parte di
un gruppo animato dalle stesse intenzioni; trovi esaltante
poterti esprimere all'interno di un momento dedicato ai soli
uomini, aiutandoti con l'energia che ti è propria, sviluppando
complicità, azione propositiva e cultura dello stare e fare
insieme. Tutto questo senza il timore del giudizio e della
critica. Su questo terreno desidero edificare il mio percorso
di crescita personale, alimentandolo nel quotidiano in tutte
le sue espressioni, spingendomi ad affrontare le situazioni
più complesse, anche dove il mare è grosso e si può avere
paura. Farlo o provare a farlo significherà perpetuare all'infinito
il respiro magico dell'atmosfera vissuta durante il seminario,
ci farà sentire più forti e ci farà percepire allo stesso
modo dagli altri, consegnandoci un nuovo e diverso abito mentale.
Vivo l'emozione di chi è salito per la prima volta a bordo
di quest'ARCA, spazio ideale nel quale ciascuno si può sentire
a proprio agio, dove ciascuno vi sta dentro a modo proprio
ma di proposito e dove ognuno ha la possibilità di prendere
fra le mani il timone della propria vita. Grazie.
Liborio. Due giornate fantastiche che portero'
sempre con me, la forza l'energia che si è sviluppata nel
tiro alla fune e nel calcio e qualcosa di fantastico. Ricordero'
sempre l'impeto di Diego e la forza di Antonello. Nel lavoro
durante la riunione del mattino ho avuto la forza di contrastare
maggiormente un atteggiamnto che non vedevo corretto. Grazie
di cuore.
Andrea.
Ahhhhhhhh sto veramente bene, senza ironia mi sento come dite
voi "nell'energia giusta" e credo gli altri se ne siano accorti,
anzi la cosa che mi stupisce è una tendenza all'iperattività
che non mi apparteneva da un bel po' di tempo... Mi sento
con idee più chiare, voglia di fare e meno paura. Vorrei rimanere
in questo "stato" il più possibile. Non mi è capitato spesso
di stare tra uomini in un modo così gratificante e mi ha fatto
sentire di un bene forse più "mio" e spontaneo rispetto a
quando sto con un gruppo di donne. Vorrei esprimervi l'insieme
complesso e bello di sentimenti che mi suscitano i lavori
all'Arca, ma è difficile e confido nel fatto che con le vostre
capacità l'abbiate già capito. Un abbraccio.
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