Il Seminario di Rinascita: la Conoscenza di sè e la Responsabilità dell’Individuo

     

Immaginate di andare al cinema a vedere un film che racconta la storia di una persona che durante i suoi primi anni di vita è stata fortemente condizionata e perciò in qualche modo convinta a pensare di essere chi non era affatto.  Un po’ come assistere a una proiezione cinematografica che traspone in versione umana il racconto del cigno che si credeva un brutto anatroccolo…

Con maestria, il film riesce a farvi comprendere che al contrario di ciò che sembrava all’inizio, il protagonista è il vero artefice della sua vita ed è anche l’unico responsabile di tutto ciò che gli accade nel bene e nel male. La capacità della regia, i mezzi tecnologici e gli effetti speciali rendono visibile ciò che altrimenti rimarrebbe invisibile e cioè che attraverso pensieri e azioni, quella persona si costruisce l’intera esistenza da “brutto anatroccolo”.

A quel punto finisce il primo tempo e durante la breve pausa di attesa per la seconda parte, voi immaginate che nel proseguo tutto andrà verso un lieto fine e che il cigno scoprirà di essere tale e trasformerà la sua esistenza, diventando un essere libero e felice. Il secondo tempo inizia ma purtroppo continua a raccontare una storia pressoché invariata, senza colpi di scena, senza buone sorprese e soprattutto priva di conclusioni positive.

Il brutto anatroccolo rimane convinto di essere così, si deprime e si arrabbia sempre di più con la natura che non è stata buona con lui, invidia i cigni che volano liberi e fieri con l’ammirazione degli altri, si sente limitato e insoddisfatto dalla sua povera condizione e conduce tutta la sua esistenza senza mai uscire dai confini dello stagno… e tutto questo, incredibilmente, succede nonostante lui sia di fatto un vero e proprio cigno. Molto probabilmente uscireste dal cinema contrariati e delusi dalla mancata scena felice al termine del film, come invece accade nella storia del brutto anatroccolo che alla fine scopre di essere un grande e bellissimo cigno.

Ora immaginate di comprendere che non avete assistito a un film ma semplicemente allo svolgersi di una delle moltissime esistenze che vengono vissute da milioni persone… persone che in realtà sono dei magnifici cigni ma che purtroppo non potranno mai rendersene conto. Il loro condizionamenti e le convinzioni che ne derivano determineranno tristemente il loro destino da brutto anatroccolo.

Ora però tornando al titolo magari verrebbe da chiedersi: “in tutto questo cosa c’entra un seminario di Rinascita?”.

C’entra eccome perché dimostra come ognuno di noi è davvero il regista del film della sua vita, nel quale siamo inevitabilmente anche protagonisti e spettatori.

Il seminario di Rinascita è un’ottima scuola per diventare il regista che progetta e crea ogni fotogramma del suo lungometraggio autobiografico, interamente responsabile della scelta di ogni scena e ripresa.

Allora, buon film a tutti e che sia uno di quelli che si ricordano volentieri, pieni di significati e sana morale, davvero divertenti e belli da vedere. Uno di quelli che sembra proprio di viverli in prima persona…