Gli albori dell’Intensivo di Illuminazione

Articolo di Sabrina Piazza condiviso su Facebook il 5 ottobre 2014

Qualcosa oggi mi ha emozionato e voglio condividerlo con voi. Ovviamente riguarda l'Intensivo di Illuminazione ed è un estratto dal libro del mio maestro Lawrence Noyes (che sto traducendo con entusiasmo ma anche con tanti ostacoli sulla strada) ed è dedicato soprattutto a chi ama questa pratica, ai miei colleghi e amici maestri e si riferisce agli albori dell'Intensivo:

Charles Berner racconta:
"Cosa successe fu questo: ero sulle montagne di Santa Cruz in California e avevo quattro o cinque ore a disposizione, senza nulla da fare… Stavo guardando un albero e riflettevo su come potessimo accelerare il processo di auto-scoperta. Improvvisamente mi arrivò: “Perché non prendere l’antica domanda “Chi sono io?” che ha almeno settemila anni e la abbiniamo ai metodi di comunicazione che ho imparato? E la domanda “Chi sono?” unita al formato della diade diede l’inizio di quello che conosciamo come Intensivo di Illuminazione. Non è che mi sedetti e ci pensai per molto tempo. Ho riflettuto semplicemente, “Come potremmo fare per accelerare questo processo di auto-scoperta?”

Vide come le persone potevano essere sedute in diade, nel modo in cui già si faceva. Avrebbero avuto dei momenti per contemplare, come previsto dalle tecniche antiche, e del tempo per esprimere in modo regolare cosa era avvenuto nella loro consapevolezza. 

Charles condusse degli esperimenti iniziali con alcuni studenti. Uno di questi era un giovane, alto che faceva l’ingegnere elettronico (ancora in vita e presente su Facebook). Ventisette anni più tardi ricordò il periodo subito prima del suo primo Intensivo di Illuminazione: 

A quell’epoca trascorrevamo i mercoledì sera lavorando in diade. Durante quel periodo notai per la prima volta che alcune delle persone lavoravano sulla domanda “Chi sono?” ed ero sorpreso da quello che attraversavano facendo questo processo. Emergevano emozioni, fenomeni e cose molto particolari. In seguito, non molto tempo dopo questo, stavo parlando con alcune persone ed entrò Charles. Disse che aveva programmato qualcosa di completamente nuovo che sarebbe stato molto potente. Disse che lo avrebbe chiamato “Intensivo di Illuminazione” e io risposi “Lo farò!”

Fu programmato nel weed end del 4 luglio, per cinque giorni (l’Intensivo di Illuminazione standard è stato poi portato a tre giorni). Seguendo gli standard inflessibili dei patriarca Zen, Charles progettò tutto affinché l’evento contribuisse a raggiungere solo quell’obiettivo. Fu vietato l’uso di droghe, caffè e sigarette. I pasti sarebbero stati leggeri e vegetariani. Non ci sarebbero state opportunità per attività come la lettura, andare al ristorante o guardare la televisione. La cosa più significativa però è che non ci sarebbero stati altri processi di crescita o di meditazione mischiati alla pura pratica della contemplazione di una domanda chiave e alla comunicazione ad un partner in ascolto nella diade.