In cammino con l’Arca Formazione

 

Articolo di Daniela Ogliara
 

Marzo 2016 – stralcio di una lettera scritta a me stessa –


“… Nel mezzo del cammino della tua vita ti sei ritrovata in un sentiero all’inizio un po’ oscuro, ma poi a mano a mano diventava più chiaro e con grinta e tenacia sei andata avanti affrontando uno dietro l’altro i tuoi demoni interiori… di strada ce n’e’ ancora, ma tu non mollerai …” Mi piace iniziare dalla fine il racconto di quella che è stata la mia vita da quando ad aprile 2015 sono approdata all’Arca.

Sì, perché succede che a volte non ti ritrovi più, succede che pensavi di fare delle cose nella vita e queste cose non sono state fatte, succede che a volte ti trovi un pò distaccato da te, succede che diventi triste e non hai più tanto entusiasmo e non sai neanche perché e non riesci neanche a trovare la risposta.

TI guardi intorno e vedi gli altri che corrono, vanno avanti, fanno delle cose, chi ha famiglia, chi fa carriera, e gli altri sono sempre più avanti di te e gli altri sono sempre meglio e tu ti metti sempre più in un angolino, è come se tu fossi su di un palcoscenico e ad un certo punto le luci su di te iniziano a spegnersi sempre di più, piano piano piano e quindi entri nell’ombra, entri nella tua ombra, avvolta da fantasmi che ti mangiano che ti tirano di qua, di là, che ti stropicciano tutta.

Succede che ad un certo punto non sai più che fare, accade però che una voce amica si avvicina, e ti guarda, ti vuole bene e ti accarezza il cuore, perché sa che il tuo cuore ha bisogno di essere abbracciato e allora ti dice:” coraggio , vieni con me, ti porto in un posto speciale” e tu ti fidi perché intanto, che hai da perdere, che hai da perdere … e così, guidata da quella mano amica inizia la mia avventura alla scoperta di me!!

Dicembre 2017
Il risveglio è un atto personale e quando il tempo deve arrivare, arriva! “Non puoi risolvere un problema con lo stesso tipo di pensiero che hai usato per crearlo”, conoscete questa frase? Pare l’abbia pronunciata Albert Einstein, e il suo significato è che quando vuoi risolvere un problema, hai bisogno di fare un cambio di mentalità, devi pensare in maniera diversa rispetto al modo di pensare che ha creato il problema, bene, ora questo concetto mi è chiaro, ma prima, prima che ero “addormentata”, non riuscivo manco a capirlo, figuriamoci a metterlo in atto.

Decidendo che la mia vita così com’era strutturata non poteva più essere condotta, l’inquietudine mi stringeva sempre più, l’infelicità mi ossessionava, i miei dolori, il mio passato non mi davano tregua, ho deciso che dovevo assolutamente fare qualcosa di serio, d’importante per me, per dare un senso alla mia vita e così inizia la mia seconda vita, inizia incontrando l’Arca!

Sono quasi tre anni che frequento l’Arca e da allora di cose ne son successe, ho iniziato a cambiare mentalità, modificare modo di pensare, il che non è così facile e immediato, ho abbandonato dei punti di vista ai quali ero abituata (idee fisse..) , ma che mi appartenevano profondamente. I cambiamenti interiori hanno il grande vantaggio di farti vivere la vita in maniera più autentica, ma richiedono grande lavoro da parte tua, grande desiderio di trasformazione e grande volontà, ma spesso non si è così propensi a compiere mutamenti perché costa fatica, perché non sai neanche come si fa, ma per me era arrivato il momento della svolta. 

Ho iniziato a partecipare a seminari, ho preso parte a un intenso percorso di lavoro interiore chiamato “Sentiero per la Mente Libera” che mi ha permesso di rivedere quasi del tutto i miei atteggiamenti mentali e ha aperto le porte della mia mente. E da allora, sono due anni che continuo a camminare su quel “Sentiero” in qualità di assistente e il lavoro continua. Sì perché quando gli ostacoli, i blocchi sono così profondi occorre tempo per ribaltare le cose, ma alla fine, quanto è bello potersi ritrovare, potersi guardare con occhi nuovi ed essere fieri di sé per il lavoro fatto!?! E la cosa straordinaria è che mentre scrivo riconosco di quanto ho fatto per me in questi anni e posso dirmelo: “Brava!”